Il diario di bordo Sail and Soul
Il viaggio continua.
Dove ci porterà la prossima rotta?
Sfoglia il diario di bordo di Sail & Soul: racconti, consigli ed esperienze che ci spingono a continuare a vivere la Sicilia.
Ottobre 2026
Favignana fuori stagione: una grande sopresa!
Favignana in ottobre è stata una bellissima sorpresa. Un clima ancora estivo, ma senza il caldo soffocante, poca gente e il tempo per godersi l’isola.
Il modo migliore per scoprirla? Per noi, senza dubbio, la bici elettrica. In un giorno e mezzo ci ha portati da un punto all’altro dell’isola, tra panorami incredibili, calette e luoghi unici. La prima immersione è stata a Punta Lunga: acqua limpida, barracuda, gorgonie, cernie e saraghi. Poi un pranzo vista mare, una pedalata fino alle cave di tufo del Bue Marino e un bagno a Cala Rossa, con un azzurro così intenso da sembrare una piscina.
Favignana ci ha ricordato che, a volte, basta cambiare stagione per vedere un luogo completamente diverso.
Luglio 2026
A Ustica ci è rimasta voglia di tornare
Dopo un’ora e mezza di aliscafo da Palermo, Ustica sembra già un altro mondo: lontana da tutto, immersa nel Mediterraneo, con un ritmo tutto suo. Qui abbiamo lasciato a terra la fretta e ci siamo tuffati in un mare incredibilmente limpido e pieno di vita.
Quattro immersioni tra barracuda vicinissimi, ricciole, saraghi, cernie e praterie di Posidonia, una più sorprendente dell’altra. E poi le sere, l’isola silenziosa e un cielo così pieno di stelle da sembrare parte dell’esperienza stessa.
Siamo tornati con una certezza: quattro tuffi non bastano per conoscere Ustica. Ci è rimasta soprattutto la voglia di tornare.
Luglio 2026
Immersioni e non solo
Marettimo ha qualcosa di speciale: sembra ancora lontana dal turismo di massa. Ci siamo arrivati da Trapani a bordo di un veliero di 46 piedi, scoprendo calette raggiungibili solo con le visite autorizzate essendo area protetta e trascorrendo una notte in rada sotto le stelle.
La mattina ci aspettava un’immersione alla Cattedrale, una grotta a circa 22 metri di profondità dove si possono incontrare le aquile di mare. Poi, di nuovo le vele spiegate verso Favignana, per visitare la splendida Tonnara Florio e trascorrere una serata tra le luci e la vita del paese.
Il giorno dopo, ancora bagni nelle calette e pranzo all’ancora. Siamo rientrati a Trapani al tramonto, con quella sensazione di aver vissuto molto più di qualche giorno di vacanza.
Luglio 2026
Tre giorni per imparare la barca a vela
Tre giorni in barca a vela senza stress. Siamo partiti da Castellammare del Golfo imparando fin dalle prime ore che navigare non significa soltanto tenere il timone: c’è la cambusa da preparare, la barca da controllare e molto altro.
Con un veliero di 15 metri nuovo e super confortevole con 3 cabine matrimoniali con 3 bagni con doccia abbiamo costeggiato la Riserva dello Zingaro, le brezze termiche ci hanno accompagnato fino a San Vito Lo Capo, dove abbiamo dormito all’ancora sotto le stelle. Il giorno dopo, rotta verso Favignana, tra manovre, raffiche e la scelta della rada più riparata.
Al risveglio la brezza ci accarezzava la faccia ma il vento non si è fatto aspettare ed è arrivato fino a 20 nodi. Abbiamo ridotto le vele e affrontato le onde come in un film. Siamo tornati a Trapani al tramonto, con un po’ di mare in più dentro di noi.
Settembre 2026
Quando tutti rientrano, noi partiamo
A fine settembre la Sicilia cambia del tutto. Il caldo si addolcisce, le spiagge si svuotano e le sere conservano ancora il profumo dell’estate.
Siamo arrivati a Scopello al tramonto, in un appartamento affacciato sul golfo. La mattina dopo eravamo già nell’acqua cristallina della tonnara.
Nei giorni successivi abbiamo praticato yoga davanti al mare, meditato e camminato lungo i sentieri della Riserva dello Zingaro. Poi una giornata in barca a vela, lasciandoci accompagnare dal vento fino a Castellammare del Golfo. La meditazione a bordo, il tuffo al tramonto e una serata tra le vie del borgo sono stati momenti speciali.
Forse è proprio questo il bello di Settembre.
Settembre 2026
I sapori del Cous Cous al festival mondiale di SanVito
A San Vito Lo Capo non c’è solo il mare. Dopo una mezz’oretta di macchina siamo arrivati in uno dei paesi più conosciuti della Sicilia, ma questa volta non eravamo lì per fare un bagno.
Durante il festival, le strade si riempiono di profumi, voci, musica e ricette che raccontano come un piccolo villaggio di pescatori sia diventato il palcoscenico di una grande festa internazionale della cucina.
Ci piace scoprire un luogo anche attraverso quello che si mangia, fermandoci a osservare chi cucina e ad ascoltare le storie dietro ogni ricetta. C’erano decine di stand e così tante varianti di cous cous che alcune non ce le ricordiamo nemmeno! E poi c’è San Vito, che invita a rallentare anche quando il paese è in festa.
Perché certi viaggi si ricordano anche per un semplice profumo.
Ottobre 2026
Le Egadi, sopra e sotto il mare
A Marettimo siamo stati accolti con una frase che ricordiamo ancora: «Toglietevi le scarpe e ogni pensiero, ora siete a Marettimo». E così abbiamo fatto.
In barca era già tutto pronto per le immersioni. A Punta Troia ci aspettavano barracuda, cernie e polpi; poi una spaghettata ai frutti di mare prima dell’immersione più attesa: la Cattedrale, una grotta sommersa tra stalattiti, stalagmiti e aquile di mare.
La sera siamo arrivati a Favignana, completamente diversa, piena di luci e di vita. Il giorno dopo, biciclette elettriche, altre immersioni, calette turchesi e un bagno a Cala Rossa.
Due isole vicine, ma con anime così diverse. Siamo tornati con gli occhi pieni di mare e la voglia di ricominciare.
Giugno 2026
Yoga e vela, il tempo di ritrovarsi
Ci sono esperienze che ci insegnano a rallentare. Tra la Riserva dello Zingaro e il golfo di Castellammare abbiamo scoperto quanto lo yoga e la vela abbiano in comune: il respiro, il movimento e quella sensazione di calma che arriva quando smettiamo di avere fretta.
Ricordiamo la passeggiata meditativa sotto le stelle, lo yoga al mattino con lo sguardo rivolto al mare e, soprattutto, la navigazione verso la Tonnara di Scopello. Lì, all’ancora, abbiamo praticato pranayama e meditazione sulla tuga della barca, accompagnati soltanto dal vento e dal leggero movimento delle onde.
Tra un bagno nelle acque cristalline e una camminata nella natura, abbiamo ritrovato il piacere delle cose semplici.
A volte, per sentirsi davvero lontani da tutto, basta tornare un po’ più vicini a sé stessi.
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